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Gli obiettivi di Lisbona rappresentano ancora oggi un passo fondamentale in direzione di una crescita economica e sociale sostenibile e accessibile a tutti. Ma in cosa consistono questi obiettivi?

La strategia

Nell’anno 2000, i capi di stato dell’Unione Europea annunciavano la messa in atto del Trattato di Lisbona. Con l’obiettivo di rendere l’Europea più competitiva e dinamica a livello mondiale, la strategia punta ad una crescita economica sostenibile e ad una maggiore coesione sociale.

Il trattato è fondato su pilastri economici, politici e ambientali. Inoltre, essendo basato sul presupposto che solo un’azione collettiva possa portare a dei risultati, adotta un metodo aperto di coordinamento tra stati membri. Nell’anno 2005 tuttavia, con una valutazione a medio raggio dei progressi ottenuti, si ebbero delle prove scarsamente convincenti e il progetto fu ristrutturato e rilanciato da una task force guidata dall’allora Primo Ministro olandese Wim Kok.

Il trattato di Lisbona rinnovato

La strategia rinnovata si concentra oggi su crescita economica e mercato del lavoro; con un monitoraggio effettuato ogni tre anni per intervenire in maniera mirata e più efficace. Oltre ad un più attento controllo sono state inoltre integrate delle linee guida riguardo livello di occupazione, micro- e macroeconomia. Queste direttive stabiliscono delle determinate aree per un’azione immediata e riguardano: più investimenti su formazione,conoscenza e innovazione; incentivi per sbloccare il potenziale dei nuovi business; un incremento delle opportunità di impiego per determinate categorie; e leggi europee su cambiamenti climatici ed energie rinnovabili.

Contribuire: una risposta alla crisi?

Strumenti come le politiche di coesione e i fondi strutturali, contribuiscono oggi alla realizzazione degli obiettivi del Trattato di Lisbona. In modo più o meno diretto difatti, queste iniziative sono state adottate in linea con il trattato e lavorano nella sua stessa direzione. La Commissione Europea ha inoltre imposto che ogni stato membro ha il dovere di contribuire ad incrementare i fondi dedicati alla competitività. Parte del più ampio Piano Europeo di Recupero Economico, nel tempo queste misure hanno confermato che la strategia di Lisbona ha rappresentato un passo fondamentale nel superare gli impedimenti ad una crescita socioeconomica sostenibile.

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